Per tracciare il quadro della situazione relativamente al settore delle rivettatrici, abbiamo intervistato Michele Treggia, titolare di TIT Europe.
Quali sono le vostre ultime novità nel campo delle rivettatrici?
Abbiamo una vasta gamma di rivettatrici e tirainserti manuali e oleopneumatici, che vengono utilizzati per l’applicazione di rivetti standard e strutturali di diametro da 3 mm fino a 8 mm, e di inserti di tutte le tipologie, da M3 fino a M16. Inoltre, disponiamo di attrezzature oleopneumatiche per l’applicazione di bulloni a strappo con collare da 4,8 a 10 mm. Questi prodotti sono tutti dotati di bicchiere raccoglichiodi posteriore, aspirazione del rivetto (che permette l’applicazione dello stesso in posizione verticale), regolazione manuale della corsa sulla base delle esigenze del cliente e svitamento automatico degli inserti. Tali rivettatrici sono leggere, di facile utilizzo, maneggevoli e con bassi costi di manutenzione. Oltre alla gamma sopracitata, la nostra casa madre ha sviluppato delle rivettatrici a batteria per i rivetti standard e strutturali e una macchina unica al mondo a batteria, TIOS EL 18 per l’applicazione dei bulloni a strappo con collare di diametro fino a 6,4 mm. Le batterie di queste macchine sono al litio, garantiscono una lunga durata e una veloce ricarica. Sono comprese di valigette e accessori per la manutenzione e di ricambi. La macchina per i bulloni a strappo è anche dotata di una luce a LED tipo mirino per illuminare il punto di applicazione.
Quali sono i vostri canali di vendita preferiti?
Abbiamo diversi agenti che si occupano della promozione e della vendita presso le industrie, che al momento sono i nostri principali clienti, le officine, le carrozzerie industriali, le ferramenta e i rivenditori di viteria e minuteria metallica.
Ci sono alcuni modelli particolarmente adatti a essere venduti nelle ferramenta?
Sicuramente tutta la gamma di rivettatrici e tirainserti manuali e le macchine a batteria in quanto non necessitano d’aria compressa come le oleopneumatiche, che infatti sono meno diffuse tra i privati.
In quali campi sono principalmente impiegate le vostre rivettatrici?
Automotive, industria del bianco, allestitori e carrozzieri di veicoli industriali e commerciali.
Qual è la situazione di mercato nel nostro Paese?
La crisi degli ultimi anni ha colpito anche questo settore e abbiamo registrato un notevole calo di vendite per tali prodotti. Negli ultimi tempi, però, abbiamo riscontrato una lieve ripresa soprattutto nell’industria. La richiesta al momento è particolarmente diffusa per quanto riguarda le attrezzature per l’assemblaggio di particolari non propriamente standard, mentre per i prodotti più semplici, tipo le macchine manuali, la concorrenza è molto agguerrita anche per la provenienza di questi articoli (in particolare Cina), mentre le nostre attrezzature sono tutte prodotte in Europa.
CATALOGO COMPLETO
Quello di TIT Europe è un catalogo completo. “Abbiamo 2 tirainserti oleopneumatiche, 2 tirainserti manuali, 4 rivettatrici oleopneumatiche, 1 rivettatrice manuale, 3 macchine speciali oleopneumatiche (RL 75 per rivetti strutturali e bulloni a strappo, RL 6100 per realizzare forature esagonali, HYD – SET unità idraulica per bulloni di diametro superiore a 10), 1 tirainserti e 1 rivettatrice dotate di TC System, ossia di un sistema per il controllo computerizzato della corretta applicazione di inserti e rivetti, più le macchine a batteria già descritte in precedenza”,
spiega Michele Treggia.
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