Nonstante la crisi alcune aziende italiane segnano un anno positivo nelle vendite, soprattutto grazie all'esport.
E’ stato un 2011 positivo quello di Idrobase Group che ha chiuso l’anno a +17% rispetto al 2010. Un risultato soddisfacente costruito in particolare grazie a un primo semestre chiuso con un +26% che lasciava sperare a un risultato ancora migliore, ma nella seconda parte dell’anno i venti della crisi del mercato hanno spazzato via questa possibilità, fissando comunque il risultato finale a 8,120 milioni di euro. Da segnalare come nella suddivisione del fatturato del gruppo sia in aumento la quota dei Paesi Extra CEE (59%) che corrisponde a un leggero calo del mercato italiano (20%), mentre risulta invariato il dato relativo all’area CEE (21%). Oggi Idrobase Group, titolare di quattro brand specializzati sul mercato dell’acqua in pressione, esporta in 92 paesi. Oltre all’Italia i mercati più importanti nel 2011 sono stati Russia, Cina, Argentina, Gran Bretagna e Australia.
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Si chiude positivamente il 2011 per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che registra incrementi a doppia cifra per tutti i principali indicatori economici. Si consolida, dunque, la ripresa avviata nel 2010 ma il trend positivo rischia di affievolirsi nel 2012, complice il quadro internazionale ancora particolarmente instabile.
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